La campagna delle consapevolezze

La campagna oggi sembra avvolta da una nebbia sottile , ricoperta da un manto di freddo che sembra suggestionare il suo tempo. intanto io mi affacciavo inquieto nell’animo mio a quello che sarebbe stato un inverno doloroso forse per la mia anima , giacche ormai stanco dentro , ma non mi perdevo nella mia anima alle forze spoglie degli alberi di quella che sarebbe stata una stagione invernale dolorosa ma allo stesso tempo ricolma di speranza per il mio avvenire. Gli alberi si sa , cambiano le foglie per fare crescere nuovi frutti , e anche io , dentro di me , volevo fare crescere nuovi frutti . Per staccarmi dal grembo vitale della mia famiglia avevo bisogno di prendere il volo ,e , come una madre che lascia che i suoi piccoli imparino per l’appunto a prendere il volo da soli era ormai giunto questo tempo anche per me . Il male di vivere oscuro mi aveva oscurato la mente , ma se era venuto a trovarmi in modo più maturo questa volta , più consapevole di me e della mia realtà vi era un motivo , cioè quello di farmi spiccare il volo una volta per tutte . Sono convinto che più quanto un male sia radicato in noi , più sia lì a farci prendere consapevolezza di noi stessi , non tanto dei nostri limiti , perchè questo male è il primo a darci dei limiti , ma limiti che non esistono , perchè ci mette dei freni che noi non vorremmo avere , barriere e confini che non ci appartengono . Ed è giusto che anche noi tutti come esseri umani spicchiamo il volo e voliamo sulle ali della libertà , e che come unico limite ci poniamo quello di rispettare gli altri , il nostro corpo e noi stessi . Talvolta facciamo del male a noi stessi in primis perchè non sappiamo dove andare a parare , nel senso non sappiamo più che strada prendere, allora tutta la rabbia la scateniamo contro di noi , contro noi stessi per l’appunto , ma questo porta solo disastri , porta solo alla sofferenze , non alla pace interiore . A volte e bene tirare un lungo respiro e buttare tutto quello che abbiamo dentro , vedere il dolore che ci portiamo come un opportunità , si un opportunità , per risalire alla sorgente del divenire , dell’essere . Il grande peso che ci portiamo dentro non è li per caso ma è per farci dire ” non stai vivendo la tua vita per quello che sei , devi abbandonare il vecchio te , devi compiere una metamorfosi !”. E noi siamo chiamati proprio a fare questo , siamo in continua metamorfosi , chi si ammala lo fa in qualche modo per risorgere , per abbandonare una vita che non gli apparteneva più . Io sono convinto di essermi ammalato proprio per questo perchè dovevo abbandonare il bambino che c’era in me e diventare l’adulto che sono ora , ma non sentendomi gli strumenti necessari per l’adattamento alla vita sono andato giù . Ma ora è il tempo di compiere un cambiamento, ognuno ha i suoi tempi , ognuno ha i suoi spazi , ognuno ha il suo percorso da fare , il suo cammino , è proprio questo il bello , ogni essere vivente nel mondo ha una storia da raccontare diversa da quella degli altri , e io a modo mio voglio vivere la mia.

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