I disturbi mentali

Ci sono state delle persone nella mia “famiglia” che quando tra settembre e ottobre sono stato ricoverato in psichiatria per problemi legati alle paranoie ansie , stress e attacchi di panico hanno iniziato a dire alla clientela dell’ azienda alla domanda dov’ero , che ero per l’appunto in casa e non ricoverato in ospedale . Perché fin quando sei depresso per l’appunto e puoi essere compassionevole diventi uno strumento per gli altri , nel senso che alla domanda:” cosa fa tuo figlio?” Se sei in un momento molto giù e non sai come affrontare la vita la risposta immediata dei tuoi parenti , anziché valorizzare i tuoi aspetti positivi sarà : “eh poverino soffre di depressione ” per appunto giustificare il fatto che tu non stai ne lavorando ne studiando e salvare non la tua persona ma la propria immagine di genitore , non viverla come un fallimento insomma . In altri casi però se si tratta di entrare in strutture psichiatriche di ospedali l’immagine va ancora più salvaguardata , perché la parola “psichiatria ” oggi fa ancora molta paura . Le persone affette da disturbi mentali sono ancora viste tutt’oggi com’erano visti i tossicodipendenti che si facevano di eroina all’inizio degli anni 80 o giù di lì . Rifiuti per l’appunto , più é grossa la tua malattia , più sei considerato un rifiuto , e più sei pericoloso . Ma noi non siamo dei rifiuti , noi siamo PERSONE che nella vita abbiamo incontrato delle difficoltà , magari come gli altri niente di più niente di meno , solo che non siamo riusciti col tempo ad elaborarle bene e questo Gran Canyon che la società mette di fronte tra le persone comuni e quelli che hanno uno ho più disturbi aumenta fra questi ultimi solo il senso di isolamento nei confronti del mondo , questi sono temi che vanno affrontati ora più che mai ! Perchè non si può star zitti di fronte al dolore , perché il dolore che hanno gli altri e che oggi ignoriamo domani potrebbe essere o il nostro o quello di un nostro caro a noi vicino …

Essere poi ricoverati in questi posti è come se vi si rompesse un braccio , cosa fareste ? andreste subito in ospedale , la stessa cosa vale per la testa , si passa un periodo la dentro “al sicuro ” da voi stessi per evitare di farvi del male , per salvaguardare la vostra incolumità nella stragrande maggioranza dei casi e quando si sta meglio e si hanno le terapie adatte si esce e si riprende la vita di sempre , come tutti . Certo esistono dei casi complessi , ma così come esistono in tutta la medicina , e bisogna valutare caso per caso ,non sto dicendo il contrario , ma non bisogna nemmeno fare di tutta l’erba un fascio allontanando e stigmatizzando le persone affette da disturbi mentali .

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