Controparti

Un anno fa più o meno uscii dal reparto di psichiatria della mia città di provincia. Entrai tristemente per un forte attacco di panico e delle paranoie che mi stavano devastando, così assieme al mio psichiatra , quella sera che feci l’accesso al pronto soccorso (e il mio psichiatra era di turno in reparto ) decisi di ricoverarmi. Mi snellirono la terapia e mi cambiarono neurolettico, tornai a casa , passai i primi giorni molto in “clandestinità ” nei confronti di casa mia , nel senso che volevo ancora quel senso di protezione che mi forniva l’ospedale e che nella mia umile dimora non avevo. Poi passarono i giorni , non mi accorsi che nello “snellimento” della terapia avevano tolto l’antidepressivo che uso da sempre e che è stato da manforte al mio umore, ovvero la sertralina , così iniziai ad andare man mano che passava il tempo ad avere sempre più una sensazione di appesantimento, seguita da un mio ritiro nel letto (fino a 12 ore al giorno dalle 4 del mattino alle 16 del pomeriggio ). Crisi di pianto , pianti isterici , erano all’ordine del giorno. L’unica soddisfazione o momento soddisfacente che avevo era quando mi sfogavo del mio malessere continuo e angosciante su questo blog e c’era qualcuno che mi seguiva allora che nei commenti mi diceva di farmi forza. Poi una sera chiamai il mio psichiatra perchè per l’appunto (tardi) mi accorsi che mi mancava la sertralina (zoloft) , tra l’altro secondo me ho avuto anche un effetto rebound dovuto al fatto che in spdc mi è stata tolta senza uno scalaggio graduale. Comunque, lui me la rimise in terapia partendo da un dosaggio basso , feci i salti di gioia , perchè mi sembrava un puntino di luce fuori dal tunnel nero di questa pesantissima depressione. Piano piano quindi mi rialzai dal letto , e in seguito quest’estate provai sempre con lo psichiatra visto che stavo bene a scalare e a togliere del tutto il farmaco , ma non ci riuscii , perchè ancora adesso sono troppo dipendente psicologicamente da esso e l’idea di smetterlo mi spaventa troppo. I farmaci alla fine sono come una stampella , ma bisogna fare attenzione, perchè possono rivelarsi anche un arma a doppio taglio per via degli effetti collaterali.

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